L’Azienda Agricola Dino Illuminati è stata fondata da Nicola Illuminati, intorno al 1890, la casa vinicola era allora conosciuta come la “Fattoria Nicò”. Oggi, le bottiglie di straordinario vino esportate nel mondo sono l’orgoglio di Dino Illuminati, nipote del fondatore e nonno a sua volta del piccolo Nicola, il nipotino di ultima generazione: l’amore per la vite è una passione che attraversa quattro generazioni.
L’amore per questa Terra, la passione, l’impegno e la dedizione profusi nell’arte del vino da Dino Illuminati, coadiuvato dalla moglie Marina e dai figli Lorenzo, Stefano ed Anna, con il supporto tecnico dell’agronomo Valerio Barbieri e degli enologi Claudio Cappellacci e Giorgio Marone, hanno consentito negli anni una continua e significativa crescita dell’azienda sotto ogni profilo, annoverando oggi una superficie vitata di oltre 100 ettari, tutti appartenenti alle zone della Controguerra D.O.C. e della D.O.C.G. Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane.
La cantina dispone di modernissime tecnologie, in particolare nel reparto vinificazione. Le tre grotte interne, completamente termocondizionate, sono utilizzate per la spumantizzazione (metodo classico), per l’invecchiamento in botti di rovere di Slavonia da 25-60 hl. e barriques da 225 l. e per l’affinamento in bottiglia.
L’Azienda Agricola Dino Illuminati produce:
- Vini Rossi
- Vini Rosati
- Vini Bianchi
- Prosecco
Territorio
Ci sono zone che spesso si dimenticano, trattando di vino, e che invece quando un’occasione le fa tornare alla memoria, riportano alla luce tutta la loro importanza storica e tecnica.
La zona di Controguerra in provincia di Teramo, posta tra l’azzurro dell’Adriatico e la mole maestosa del Gran Sasso cantata da Gabriele D’Annunzio, a 320 m. sul livello del mare, è vanto di una posizione naturale singolarmente fortunata e famosa per i suoi tipici vigneti e vini. È stato storicamente accertato che il grande Annibale, dopo la battaglia sul lago Trasimeno, trovò nella zona di Controguerra un luogo ed un vino che ebbero il potere di ritemprare le forze delle sue truppe.